Sandrine nella pioggia

 

L’incontro tra i Mammooth e Sandrine è avvenuto, come tutte le cose in cui l’emotività gioca un ruolo decisivo, in maniera casuale. Una collisione inaspettata e stimolante nata dalla passione e dalla curiosità del montatore Osvaldo Bargero e del suo assistente Michele Fuccio .

Man mano che il film prendeva corpo è stato chiaro che le atmosfere nouvelle vague e le tematiche legate all’ amour fou si intonavano perfettamente al post romanticismo elettronico e brumoso dei Mammooth. Semplicemente “appoggiando” la musica sulla pellicola si otteneva un effetto straniante in cui l’una si nutriva dell’altra e viceversa in un corto circuito tra passione e metodo, ragione e sentimento. Il film di Zangardi ,inoltre, raccontava una visione scura e inquieta delle relazioni interpersonali e la fragilità umana dietro le apparenze. Da sempre i temi di ricerca della nostra musica. Ed è anche per questo che i brani, sia quelli scritti appositamente per la soundtrack che quelli “rimodellati” sulle scene del film, sembrano nati dalla stessa sessione di lavoro. Un lavoro in cui la parte più scura del mondo Mammooth (la canzone elettronica, il post rock e le sbavature kraute) abbraccia i personaggi, gli oggetti e persino i luoghi del film, come quando le note di “GIULIANA” finiscono nell’acqua di uno stagno rotolando sul molo, seguendo i protagonisti nel loro doloroso dividersi. Sarebbe valsa la pena anche solo per quei due minuti di chitarra che diventano inaspettatamente un frammento di vita

“…È ammirevole lo sforzo di trasformare una piccola provincia italiana in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, di affrontare luoghi e sentimenti con respiro europeo. Merito di una messa in scena che contrappone allo squallore delle vite raccontate la bellezza di veri e propri quadri, grazie alle scelta attentissima dei colori (tra tutti un rosso quasi invadente), persino della posizione dei corpi…” Cristina Borsatti

filmtv.it

Sandrine nella pioggia (Italia, 2011)

Un uomo e una ragazza s’incontrano in un giorno di pioggia incancellabile nella vita dell’uno e dell’altra, pura energia inspiegabile, attrazione illogica di due persone così diverse, predatori del mancato delle proprie esistenze. Alla ricerca della vertigine che toglie il respiro e ci fa tornare un po’ bambini, fragili e pieni di paure. L’emozione che toglie il respiro e ci rende sordi e ciechi a tutto il resto. La caduta nei recessi più segreti della purezza. La bellezza femminile che stordisce. La pioggia che lava il presente e i ricordi e lascia pulite le orme della propria esistenza. Non c’è amore senza senso di colpa ne’ comprensione tra i silenzi. Perché Sandrine è erotismo e mistero, voracità e paura, una passione viscerale dove il rosso è il fuoco dentro, sangue di un amore dannato e infinita bellezza

Premio Miglior colonna sonora al BAFF 2011
Candidato al premio per la Miglior colonna sonora ai Globi d’oro della stampa internazionale 2012

REGIA: Tonino Zangardi
ATTORI
: Sara Forestier, Adriano Giannini, Goya Toledo, Alessandro Haber, Monica Guerritore
SCENEGGIATURA
: Angelo Orlando, Tonino Zangardi
FOTOGRAFIA: Gianni Mammolotti
MONTAGGIO: Osvaldo Bargero
PRODUZIONE: Minerva Pictures, Atalante Film
DISTRIBUZIONE: Minerva pictures, Atalante Film
DURATA: 105 Min