Quando corre Nuvolari

 

In uscita a febbraio 2018

Quando mi ha chiamato Tonino Zangardi mi ha subito chiarito gli aspetti produttivi di questa sua nuova fatica. Un film per il quale lo sentivo molto emozionato. “E’ un film in bianco e nero sulla figura di Tazio Nuvolari”. Mai fatto un film in bianco e nero e poi ero affascinato dalle figure di questi piloti che sfidavano la velocità su macchine e piste improbabili dotati solo di coraggio e occhiali per proteggersi.In più Nuvolari ha avuto davvero una vita avventurosa anche fuori dall’ambito delle corse. Tonino mi dice che la colonna intera sarà un insieme di arie diverse ma che da me voleva due temi che fossero riconoscibili all’interno del film. Niente immagini per ora. Solo due fotografie in bianco e nero, quasi seppiato, due foto di scena di questo attore dal volto tagliente (Brutius Selby), che sembra abbia strappato la faccia al grande Tazio, Lui e sua moglie, una donna altera ed elegante che poi ho scoperto essere interpretata dall’attrice Linda Messerklinger. Volevo rendere con il suono del pianoforte il battere veloce dei pistoni all’interno del motore, l’idea della velocità, dell’adrenalina e della libertà che si può provare solo in certe situazioni estreme. Ho costruito due temi molto diversi e poi li ho lavorati molto fino a raggiungere un risultato che però ancora non era abbstanza. Allora ho chiesto ad Andrea Di Cesare, uno dei violini più belli e sperimentali del panorama italiano, di umanizzare con la sua esperienza quanto avevo già registrato. Andrea si schernisce: “Ho appoggiato un paio di cose….vedi te”…Ascolto le tracce. Boom. Le passo a Tonino senza annunciargli niente. Il suo entusiasmo, dopo averle montate sul film, era tangibile. Ho capito perché vedendo la scena in cui Nuvolari sa della morte del figlio: la musica sembrava non aver avuto altro fine che commentare quelle immagini. Non ho idea di come sia stato montato il resto. A me bastavano quei 5 piccoli meravigliosi minuti…

Quando corre Nuvolari (Italia, 2016)

Tazio Nuvolari è stato il più grande pilota automobilistico del ‘900, per il suo coraggioso modo di guidare, per le vittorie nel mondo ottenute e per le decine di incidenti quasi mortali in cui si è salvato. La sua vita è stata una continua sfida con la morte. Tutto inizia con la 1000 miglia del 1948, quando Tazio diventa leggenda. Oltre cinquantenne, conduce la gara in testa fino a pochi chilometri dal traguardo, tradito dalla sua Ferrari 166 SC che lo abbandona definitivamente dopo aver perso il cofano del motore a Gualdo Tadino. E proprio con quest’oggetto recuperato a suo tempo da un bambino, e nascosto per anni nel casolare del nonno Mario, parte la nostra storia. La storia di Mario che viaggia verso Mantova per riportare il cofano nella città dove il Campione è vissuto fino alla sua morte, raccontando a suo nipote la grande storia di Tazio Nuvolari: il grande amore con Carolina, i suoi amici/nemici come Achille Varzi, il suo rapporto con Enzo Ferrari, l’amante segreta, l’incontro con Padre Pio e le tragedie che la morte gli ha riservato. Un lungo flashback pieno di emozioni e poesia fuori dalle corse in un’inedita storia che mai nessuno ha raccontato.

REGIA: Tonino Zangardi
ATTORI
: Brutius Selby, Linda Messerklinger, Alessandro Haber, Edoardo Purgatori
SCENEGGIATURA
: Tonino Zangardi
PRODUZIONE: Format Srl.
DURATA: 90 Min