Pina Bausch a Roma

Io e Graziano Graziani ci conosciamo da un sacco di tempo. Abbiamo condiviso febbri ed entusiasmi per il teatro contemporaneo, ognuno nei rispettivi ruoli, sfociate in una prima collaborazione nel 2005 con IL RITRATTO DEL DOTTOR GACHET, in cui la band sonorizzava live e creava nuovi linguaggi attraverso i corpi degli attori in scena in una prospettiva nuova e ricca di fascino. Le musiche di quello spettacolo confluirono in parte nel nostro primo album e il rapporto con Graziano è rimasto di amicizia e reciproca stima. Ancora una collaborazione per una serie di documentari sul NUOVO TETARO ROMANO in onda su RAI5 nel 2013 ed infine l’ultima splendida fatica del regista e scrittore romano a cui siamo stati chiamati con gioia a dare il nostro contributo: PINA BAUSCH a ROMA, documentario prodotto da Riccione Teatro, la cui première nazionale è stata ospitata con una partecipazione di pubblico commovente al Teatro Argentina.Pina Bausch, per chi scrive, è stata una delle massime espressioni della libertà creativa occidentale e anche di una libertà mentale che trova pochissimi eguali nel teatro-danza contemporaneo. La soundtrack è un tentativo, spero riuscito, di sublimazione sonora del linguaggio del corpo. Ad ogni scatto fisico corrisponde un suono. Un lento strisciare ed aggrovigliarsi della musica intorno alle immagini e alla danza della grande coreografa tedesca.
“…La difficoltà iniziale nell’affrontare una simile e teutonica figura è stata risolta da Graziani in un documento che decostruisce, senza però eliminarla, l’aura di sacralità che circonda la coreografa, restituendole quella profana umanità in grado di osservare e adattarsi al non convenzionale…” Lucia Medri

teatroecritica.net

Pina Bausch a Roma (Italia, 2017)

Il documentario Pina Bausch a Roma ripercorre le due residenze romane dell’artista tedesca, riportando alla luce, attraverso un intreccio di testimonianze inedite, la Roma insospettabile di Pina Bausch, una città autentica e assolutamente anticonvenzionale: una Roma quotidiana, scandita da pranzi in trattoria, incursioni in sale da ballo popolari e passeggiate al mercato della frutta; una Roma underground, distesa nelle sue periferie multietniche, conosciuta grazie a ripetute visite in campi rom e sopralluoghi notturni in locali transgender e circoli di cultura omosessuale. A raccontarci queste esperienze originali e poco note sono amici, collaboratori di lunga data e imprevedibili compagni di viaggio. Tra loro Matteo Garrone, Mario Martone, Vladimir Luxuria, Cristiana Morganti, Leonetta Bentivoglio, Andrés Neumann, Ninni Romeo, Claudia Di Giacomo e Maurizio Millenotti.

REGIA: Graziano Graziani
SCRITTO DA: Simone Bruscia e Andrés Neumann
PRODUZIONE: Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andres Neumann/Il Funaro Centro Culturale di Pistoia
DURATA: 75 Min