L’eroe

L’idea del film nasce dalla necessità di raccontare una storia, allo stesso tempo realistica e metaforica, che tratti del rapporto sempre più malato e perverso generato dalla costante ricerca di informazione nella società contemporanea. Questo crescente ed inarrestabile meccanismo di “alimentazione” onnivora degli eventi ha generato una reale esplosione della domanda alla quale il mercato ha dovuto sopperire ampliando considerevolmente la propria offerta per soddisfare ogni tipo di richiesta. Oggi le notizie sono ovunque intorno a noi, e poco importa che esse siano attendibili, verificate o veritiere, l’importante è cibarsi dell’avvenimento per placare la dipendenza. In questo contesto di perpetuo voyuerismo crescono figure torbide e sfuggenti come quella di Giorgio, un subdolo inventore di favole pronto a sacrificare la Moralità pur di raccontare “storie”, sacrificando la vita altrui senza scrupoli pur di raggiungere un pezzo di agognata celebrità. Il protagonista della narrazione è esso stesso “notizia” e come tale per sopravvivere ha bisogno di espandersi nel tempo inglobando ogni cosa al suo passaggio.
“…Un’opera prima italiana con bravissimi attori, alle prese con una storia metaforica complessa…. il discorso alla base del film offre lo spunto per un interessante riflessione sul tema dell’eroismo oggi e sull’influenza dei mass media nel presentarne un racconto che non è più epico ma banalmente quotidiano e il regista dimostra una bella mano nella narrazione per immagini…” Daniela Catelli

comingsoon.it

L’eroe (Italia, 2018)

Giorgio è un giornalista di cronaca che scrive romanzi ritenuti “non idonei alla pubblicazione”. Quando una sua inchiesta dà troppo fastidio a un potente, il giovane uomo viene declassato ad un oscuro quotidiano di provincia. Ma il caso vuole che proprio nella località dove risiede il giornale abbia luogo un fatto di cronaca degno dell’attenzione nazionale: il rapimento del nipote di Giulia Guidi, proprietaria di un’importante azienda vinicola locale. E i sospetti ricadono su alcuni membri della comunità in cui Giorgio sta cominciando ad ambientarsi, fra cui Francesco, un disabile che si occupa delle consegne di bombole a gas, che Giulia Guidi descriverebbe come un “acino indifeso”, di quelli che bisogna pigiare forte perché ne esca il mosto che “fa buono il vino”.

REGIA: Cristiano Anania
ATTORI
: Salvatore Esposito, Marta GAstini, Vincenzo Nemolato
SCENEGGIATURA
: Cristiano Anania
FOTOGRAFIA: Leone Orfeo
MONTAGGIO: Nicola Nicoletti
PRODUZIONE: Mescalito Film, Minerva
DISTRIBUZIONE: Mescalito
DURATA: 90 Min