Back in Gum Palace

 

Un dolly che si alza su un campo di girasoli. Una macchina che ci entra dentro a tutta velocità. I volti impauriti di Giuliana e Leonardo. Ansimare. Guardarsi negli occhi senza sapere cosa fare. Buio. Con queste immagini è iniziata la mia avventura per la composizione della colonna sonora di “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” di Tonino Zangardi. Con Tonino noi Mammooth avevamo già fatto “Sandrine nella pioggia”, una splendida esperienza. La sfida mi intrigava sapendo che Tonino è un appassionato di musica, un regista che lascia moltissimo spazio alle proposte musicali dei compositori e soprattutto che la musica dei Mammooth sulle sue immagini si sposa sempre alla perfezione. Tonino è un romantico nel senso più ampio del termine e noi non siamo da meno. La prima volta che ho visto lo struggente finale del film mi è salito un gigantesco groppo in gola e ci siamo guardati sorridendo delle nostre debolezze. Poi i suggerimenti musicali…Sarebbe meglio così, oppure così. Spalla a spalla in sala di montaggio con Tonino e Andrea Gagliardi. La domanda che mi sono fatto più volte è se volevo un mondo acustico o un mondo elettronico per descrivere il grande “amour fou” di Giuliana e Leonardo. Ero indeciso. Poi c’era un’altra difficoltà. Il film ad un certo punto cambiava registro e diventava un road movie stile “THE GETAWAY” di Peckinpah. Come governare musicalmente questo cambio di ritmo? Ho lavorato moltissimo scena per scena per poi accorgermi che l’intera colonna non si amalgamava. Poi improvvisamente mi è sembrato tutto chiaro. Il film è semplicemente una grande storia d’amore e non dovevo fare altro che far “parlare” il nostro sound introspettivo e romantico tra elettronica ed acustica. E così è tutto è andato al posto giusto. Ho montato “Unmade bed” sulla scena in cui Giuliana “chiude”, se così si può dire, il rapporto con il marito e non l’ho nemmeno dovuta editare. Era perfetta dall’inizio alla fine. La canzone “Adesso andiamo” invece , che insieme a “Il sogno di Giuliana” è uno degli architravi della soundtrack, è venuta di getto. E’ ispirata a tutto quello che non viene detto in quella bellissima scena finale, dentro la macchina, con la polizia alle calcagna. Il silenzio prima delle decisoni importanti. In quella canzone si dicono tutte le cose che Giuliana e Leonardo fino a quel momento non hanno avuto il coraggio o il tempo di dirsi.

Questa colonna sonora mi ha insegnato ancora una volta che le cose che cerchiamo spesso sono molto più vicine a noi di quello che pensiamo

“A volte la sfuggevolezza nella catalogazione di percorso sonoro, l’incapacità di individuare il sentiero sulla mappa getta il recensore in uno stato di sconforto, quasi che fosse più importante il suo lavoro rispetto quello al quale si accosta, dapprima come ascoltatore e solo in un secondo momento come divulgatore. Ma l’ego ne esce ferito. Invece se la sua fosse una vera passione musicale, dovrebbe pienamente gioirne.”

Stefano Fasti

storiadellamusica.it

Back in Gum Palace (Italia, 2009)

TRACKLIST
1. Intro 00:30
2. What a mess 02:52
3. Gone 03:59
4. The day I stood still for the last calling 04:10
5. Good news 03:50
6. Me at my most 03:09
7. Key 6 05:13
8. Sketches of a personal war 04:59
9. Vincent (feat. Claudio Santamaria) 05:44
10. My left hand 04:11
11. Actually I don’t understand this 04:29

Riccardo Bertini: vocals, guitar, loops
Luca Marinacci: drums, loops
Fabio Sabatini: keyboards,synths and loops
Roberto Mastrantonio: guitar
Joy Angelini: bass

Produced by Federico Di Giambattista and Mammooth. Recorded by Federico Di Giambattista and Carmine Simeone at FORWARD STUDIOS. Mixed by Carmine Simeone at FORWARD STUDIOS. Mastered by Carmine Simeone at FORWARD STUDIOS.